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Conversione automatica da Srl a capitale ridotto in Srl semplificata
Il Ministero dello sviluppo economico, con lettera circolare n. 132263/2016 indirizzata alle camere di commercio, offre indicazioni operative sulla riqualificazione delle Società a responsabilità limitata a capitale ridotto come Società a responsabilità limitata semplificata. La lettera circolare n. 132263/2016 richiama la disposizione in base alla quale: “Le società a responsabilità limitata a capitale ridotto iscritte nel Registro Imprese ai sensi dell'art. 44 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, alla data di entrata in vigore del presente decreto sono qualificate a responsabilità limitata semplificata”. Al fine di dare concreta attuazione a tale disposizione normativa, il Mise informa che la società informatica del sistema camerale (Infocamere) ha predisposto un servizio di conversione automatica. Modalità operative per la conversione automatica Pertanto, le vecchie Srl a capitale ridotto non devono attivarsi per la loro conversione in Srl semplificate, potendo ottenere in maniera automatica la nuova indicazione grazie al servizio di Infocamere. Le modalità operative per ottenere la conversione automatica prevedono una procedura che implica: la sostituzione del dato “forma giuridica”, riportato in certificato, da “società a responsabilità limitata a capitale ridotto” a “società a responsabilità limitata semplificata”; l'inserimento d'ufficio nell'elenco cronologico degli eventi iscritti, disponibile da certificato, del testo “Modifica d'ufficio – SRL a capitale ridotto qualificata in società a responsabilità limitata semplificata (articolo 9, comma 15, Dl 76/2013, convertito nella legge n. 99/2013). La suddetta procedura di conversione automatica non riguarda, però, la modifica del dato “denominazione”, risultante da certificato, né dell'atto costitutivo/statuto depositato. Il Mise ritiene, quindi, opportuno che, in occasione delle prime modifiche statutarie, le società si attivino per cambiare anche la loro denominazione, sia a livello di statuto che di certificato Registro Imprese. Inoltre, sempre secondo il Ministero, a “riqualificazione avvenuta” è opportuno che le camere di commercio provvedano ad inviare un messaggio informativo tramite PEC alle società interessate, per metterle a conoscenza della modifica apportata.


a cura di eDotto S.r.l.

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