 | Accertamenti e manovre estive | 01/12/2011 | | |
| | ACCERTAMENTI ESECUTIVI
L'art. 29 del D.L. n. 78/2010, convertito con legge 30 luglio 2010, n. 122, ha introdotto una nuova procedura di riscossione dei tributi, che prescinde dal ruolo e dalla cartella esattoriale.
Tale disposizione sarebbe dovuta entrare in vigore in relazione agli atti notificati dal 1° luglio 2011. Tuttavia, il D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con Legge 111/2011, è intervenuto sul citato articolo 29, postergandone l'entrata in vigore al 1° ottobre.
Pertanto, l'Agenzia delle Entrate, a partire dal 1° ottobre, quando rettifica o accerta d'ufficio gli imponibili soggetti alle imposte sui redditi, all'IVA e all'IRAP, non è più tenuta a iscrivere i tributi a ruolo, per formare il titolo esecutivo indispensabile anche ai fini dell'espropriazione forzata sui beni del contribuente/ debitore.
Esecuzione forzata che peraltro rimarrà sospesa di diritto per un periodo di sei mesi, decorrenti dalla data di affidamento in carico degli atti agli Agenti della riscossione (art. 7, D.L. 98. 2011). BENI DELLE IMPRESE IN GODIMENTO A SOCI E FAMILIARI
Fra le novità in materia di accertamento introdotte dalla cd "manovra di Ferragosto" va segnalato l'articolo 2, Dl 138/2011 (comma 36 paragrafi da terdecies a duodevicies). Dal punto di vista operativo, viene introdotta infatti una nuova ipotesi di reddito diverso rubricata sotto la lettera h-ter dell'articolo 67 del Tuir, per cui va dichiarata la differenza fra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell'impresa a soci o familiari dell'imprenditore. ANTIRICICLAGGIO: NUOVI SCHEMI DI COMPORTAMENTO ADOTTATI DALL'UIF
L'Uif, l'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia, con la comunicazione del 9 agosto 2011, ha stabilito dei nuovi schemi di comportamento, a uso del sistema bancario e finanziario, per fronteggiare e segnalare condotte rientranti nel fenomeno dell'usura. Questa raccomandazione entra in vigore immediatamente. Al centro di tutto vi è l'usura e gli strumenti da mettere in campo per arginare il fenomeno in questione. IL NUOVO REDDITOMETRO
Con la nuova formulazione dell'art.38, D.P.R. 29.9.1973, n.600, introdotta dall'art. 22, D.L. 31.5.2010, n.78, convertito con modifiche dalla L. 30.7.2010, n. 122, il Legislatore ha ampiamente modificato la disciplina del "redditometro".
Ora, dopo le novità introdotte dal legislatore, l'Agenzia delle Entrate ha modificato tale strumento accertativo anche dal punto di vista operativo.
Secondo i nuovi criteri il redditometro costituisce un mezzo di supporto all'accertamento con il quale classificare 22 milioni di famiglie (50 milioni di contribuenti) sulla base del rischio di evasione di ciascuno.
Il funzionamento del redditometro si suddivide in diverse fasi: la guida le esamina attentamente. | | | | | | a cura del dottor Antonio Gigliotti | |
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