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Emilia Romagna Microcredito per professionisti, lavoratori autonomi e microimprese
In attuazione della Legge regionale n. 23/2015, articolo 6, l’Emilia Romagna ha istituito un fondo rotativo di prestito per il microcredito, con il fine di promuovere l’accesso al credito dei liberi professionisti, dei lavoratori autonomi e delle microimprese, operanti sul territorio regionale, che trovano maggiori difficoltà nell’accesso al credito attraverso i canali tradizionali. Gli ammessi Possono concorrere alla misura: lavoratori autonomi e liberi professionisti operanti in Emilia Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano titolari di partita IVA da minimo un anno e da non più di cinque, e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi compreso tra 15.000,00 e 70.000,00 euro; imprese individuali, società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative operanti in Emilia Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano avviate da minimo un anno e da non più di cinque e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi compreso fra 15.000,00 e 100.000,00 euro. In caso di società tra professionisti valgono i requisiti previsti per le imprese. Finanziamento Si erogano finanziamenti, in forma di mutuo chirografario, con durata minima di 36 mesi e massima di 60 mesi, comprensivi di un eventuale periodo di preammortamento di massimo 12 mesi, e rimborso a rate trimestrali. I finanziamenti, di importo da 5.000 euro a 15.000 euro, saranno affiancati da una garanzia pari al 50% dell’importo erogato, in linea capitale, rilasciata dal soggetto gestore. L’agevolazione prevede l’applicazione al finanziamento di un tasso d’interesse pari a zero su base annua. Spese ammissibili Sono ammissibili le spese dirette a: acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all'attività svolta; pagamento di corsi di formazione, anche di natura universitaria o postuniversitaria, diretti ad aumentare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell'imprenditore e dei relativi dipendenti; esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell'attività compreso il costo di personale aggiuntivo; investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di ICT, sviluppo organizzativo messa a punto di prodotti e/o servizi. La presentazione delle domande avviene mediante procedura a sportello, fino al 31 dicembre 2017.


a cura di eDotto S.r.l.

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